GIS Day 2010 – Palermo: GIStales: di dati, persone e strumenti

gisday

Si svolgerà a Palermo, mercoledì 17 Novembre, in occasione del GIS Day 2010, una giornata dal titolo:GIStales: di dati, persone e strumenti”.

L’evento è organizzato dal Consorzio Ticonzero, centro di competenza nel campo dell’informatica territoriale, in collaborazione con il Consorzio ARCA, Planetek Italia, Zenit e TANTO.

L’evento sarà diviso in due momenti:
la mattina, convegno e sessione poster presso la Sala Magna di Palazzo Steri
il pomeriggio, workshop didattici su remote sensing e webmapping, presso il Consorzio ARCA.

Qui è reperibile il programma della giornata: http://gisday2010.ticonzero.net/programma

La conoscenza parte dal soggetto e non è semplice ricezione di dati, ma è opera dell’intelletto che andando al di là degli aspetti contingenti e transitori della realtà sensibile, riesce ad astrarne le forme eterne e intellegibili.

Più o meno così Aristotele concepiva la conoscenza.

L’attenzione ai dati ed agli strumenti di rilevamento, alle modalità e nuove forme di utilizzo, al rapporto tra gli stessi e la vita sociale, come e quanto influiscono nella vita di ogni giorno, nelle scelte di una collettività e di ogni singola persona,  tutti questi spunti di riflessione rappresentano il tema conduttore di questa giornata.

L’anno scorso avevo partecipato con una relazione sulla Geografia Giudiziaria, quest’anno, con una relazione su OpenGov, Licenze Creative Commons e normativa relativa al riutilizzo dei dati pubblici, mi sembra di continuare quel discorso che con tanta passione e competenza gli organizzatori di questa giornata portano avanti.

Open Source Software e tutela della salute

In questo periodo di cambiamenti epocali intrapresi con la riforma della Sanità negli Stati Uniti, mi ha particolarmente colpito l’analisi effettuata dal SFLC (Software Freedom Loaw Center), che analizza la questione relativa a ” I difetti del software nei dispositivi medici cardiaci è un problema di vita o di morte“.

Il nocciolo della questione risiede nella circostanza secondo cui:

Milioni di persone con patologie cardiache croniche, epilessia, diabete, obesità e persino  depressione,  dipendono da dispositivi medici impiantabili (IMDS) necessari per la loro vita, tuttavia il software che rende possibile l’erogazione del trattamento sanitario necessario rimane nascosto ai pazienti e ai loro medici. Nonostante vi sia un evidente collegamento fra i malfunzionamenti dei dispositivi  e i difetti del codice sorgente, il suddetto software rimane considerato di esclusiva proprietà di suoi produttori e non è quasi mai preventivamente esaminato dalle autorità di regolamentazione responsabili della loro sicurezza.

Continua a leggere “Open Source Software e tutela della salute”

Unione Europea: il "Green Paper" sul diritto d'autore nell'era dell'economia e della conoscenza

Si sta registrando un grosso fermento sul tema del diritto d’autore in ambito europeo. Le notizie che più sono transitate in ambito mass-mediatico sono quelle relative al fatto che l’UE vuole estendere il diritto d’autore dai 50 anni attuali sino ai 95 anni (Downloadblog), ed il tentativo di scardinamento di alcune restrizioni derivanti dai monopoli territoriali delle agenzie di riscossione di diritti confederate nella Cisac (il network cui appartiene la Siae) permettendo ad ogni autore di registrarsi nello Stato europeo preferito, dove trovi le condizioni più convenienti (Il Sole 24ore).

E’, tuttavia, passata sotto silenzio una interessante iniziativa in ambito Comunitario: l’istituzione di un libro Verde (Green Paper) sul diritto d’autore che favorisca un approccio, per così dire, olistico (per usare un termine caro al Comprehensive law movement) , nell’ambito della conoscenza, della scienza, dello sviluppo e della solidarietà.

Scarica il Green Paper Copyright in the Knowledge Economy

La traduzione in italiano del Green Paper

Di che si tratta?
L’istituzione del così detto Green Paper è una proposta che, interrogandosi sul ruolo odierno svolto dal diritto d’autore nel promuovere la diffusione delle conoscenze per la ricerca, scienza e istruzione, vuole essere un punto di partenza per un dibattito strutturato, a lungo termine, sul futuro del diritto d’autore.

Traduciamo direttamente dal sito dell’Unione Europea – Rapid Press –

Intellectual Property: Commission adopts forward-looking package

Un Libro verde sul diritto d’autore nell’economia della conoscenza

In sede di riesame del mercato unico, la Commissione ha sottolineato la necessità di promuovere la libera circolazione della conoscenza e l’innovazione come la “Quinta libertà” nel mercato unico. Il Libro verde adesso si concentrerà su come, nel modo della ricerca, della scienza, sono diffusi al pubblico i materiali didattici e se le conoscenze circolano liberamente nel mercato interno. Il documento di consultazione esaminerà anche la questione se l’attuale quadro diritto d’autore è sufficientemente robusto per proteggere la conoscenza dei prodotti e se gli autori e gli editori sono sufficientemente incoraggiati a creare e diffondere le versioni elettroniche di questi prodotti.

Questa consultazione si rivolge a tutti coloro i quali vogliono far progredire le proprie conoscenze e livelli di istruzione tramite Internet. L’ampia diffusione delle conoscenze contribuisce a rendere ancor più inclusiva e coesione sociale, favorisce le pari opportunità in linea con le priorità della nuova agenda sociale.

Con questo Libro verde, la Commissione prevede di avere un dibattito strutturato a lungo termine sul futuro della politica in tema di diritto d’autore nei settori ad alta intensità di conoscenze. In particolare, il Libro verde è un tentativo di strutturare il dibattito sul copyright per quanto riguarda la pubblicazione scientifica, la conservazione digitale del patrimonio culturale europeo, opere orfane, l’accesso dei consumatori a opere protette e delle particolari esigenze delle persone disabili a partecipare alla società dell’informazione .
Il Libro verde punta alle sfide future nel campo della ricerca scientifica e della editoria scolastica, in ordine all’utilizzo dei motori di ricerca e prevedendo deroghe speciali per le biblioteche, per i ricercatori e per le persone disabili.
Il Libro verde si concentra non solo sulla diffusione della conoscenza ai fini della ricerca, della scienza e dell’istruzione, ma si rivolge anche all’attuale quadro giuridico nel settore del diritto d’autore e delle possibilità che può offrire attualmente ad una varietà di utenti (istituzioni sociali, i musei, i motori di ricerca, le persone disabili, istituti di insegnamento).” (¹)

Le affermazioni di principio sembrano, come sempre, essere allettanti e positive.
In tal senso sembrerebbe essere recepita la sempre più pressante necessità della società volta ad una conoscenza libera e condivisa.
Solo dove vi è libertà condivisione vi è vero progresso scientifico.
In tal senso vi è un vero movimento trasversale che si muove secondo queste nuove linee guida.
Segnaliamo, (fra i tantissimi) i progetti:

Continua a leggere “Unione Europea: il "Green Paper" sul diritto d'autore nell'era dell'economia e della conoscenza”

Tutela legale del software libero: SFLC si autofinanzierà.

sflc.jpg

Il Software Freedom Law Center è un centro legale che si occupa di fornire rappresentanza legale e servizi collegati atti alla tutela e all’avanzamento del software libero e open source.
Con sede a New York City, il SFLC è diretto da Eben Moglen, professore di giurisprudenza presso la Columbia University e attivo consulente della Free Software Foundation. Del direttivo fanno anche parte Daniel Weitzner (MIT) e l’avvocato Lawrence Lessig. Il significato del SFLC è stato chiarito dallo stesso prof. Moglen: “Il Law Center vuole tutelare i legittimi diritti e interessi di progetti e sviluppatori di software libero e open source, i quali spesso non hanno i mezzi per permettersi l’assistenza legale di cui abbisognano“.

SFLC, adesso, ha deciso di estendere i suoi servizi anche a clienti for-profit e, pertanto, ha creato un nuovo studio legale chiamato Moglen Ravicher LLC.
Questa scelta è stata chiaramente un escamotage per aggirare il mandato del SFLC (che limita il supporto legale ai soli clienti non-profit) e consentire di offrire gli stessi servizi anche ai membri “commerciali” della comunità FOSS“.
E’ bene evidenziare che tutti i profitti derivanti dalle consulenze “a pagamento” saranno destinati al supporto delle operazioni del SFLC.
In cambio, Moglen Ravicher utilizzerà le risorse di SFLC, inclusi i suoi avvocati.
Il primo cliente della Moglen Ravicher LLC sarà OpenNMS, applicativo per la gestione di reti di cui abbiamo già parlato in diverse occasioni.

Vi segnaliamo, inoltre, due importanti contributi del SFLC:

via Ossblog